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| :: biografia :: |
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Sin dal 1991, anno in cui la Delerium Records
realizzò il loro album d'esordio 'On
The Sunday Of Life' - un vario ed eterogeneo
miscuglio di materiale registrato nei tardi
anni '80 da uno Steven Wilson ancora adolescente
- i Porcupine Tree si sono conquistati l'acclamazione
generale.
L'anno seguente, la epica 'Voyage 34' - mistura
di allucinate trame ambient e di ipnotico
space rock avvolta attorno ad un grazioso
tema riguardante un 'viaggio' con l'LSD -
fece guadagnare alla band un solido seguito
underground.
Il giugno 1993 salutò l'uscita dell'album 'Up The Downstair' che che venne accolto estaticamente.
Il Melody Maker lo descrisse come "un
capolavoro psichedelico… uno degli album
dell'anno".
Nel novembre 1993 'Voyage 34' venne rieditato
e, senza alcuna recensione da parte dei media,
entrò nella classifica delle produzioni
indipendenti del New Melody Express, dove
rimase per sei settimane, diventando un classico
da brividi della scena underground..
Dal dicembre 1993 i Porcupine Tree diventarono
un'unità live comprendente, oltre al
fondatore Steven Wilson (voce e chitarra), Colin Edwin (basso), Chris Maitland (batteria) e l'ex Japan Richard Barbieri (tastiere).
Il gruppo divenne uno degli ospiti preferiti
del Mark Radcliffe Show, famoso programma
radio della BBC 1 per il quale registrò
un'apposita session prima di imbarcarsi nel
primo 'vero' tour, verso la fine del 1994,
attraverso la Gran Bretagna e l'Olanda, al
fine di sfruttare appieno l'uscita del singolo 'Moonloop'. Questo, come il precedente, sfondò
le charts e ricevette gli elogi di numerosi
addetti ai lavori in tutta Europa.
All'inizio del 1995, dopo un'altra session
per Mark Radcliffe, i Porcupine Tree realizzarono 'The Sky Moves Sideways', sperimentazione
composta da ambient rock e dilatati e melodiosi
paesaggi sonori che entrò nelle classifiche
del Melody Maker, del New Melody Express e
di Music Week. Assieme all'EP 'Moonloop',
quest'album venne stampato in America in autunno
e, da allora, le lodi della stampa cominciarono
a fioccare da entrambe le sponde dell'Atlantico.
Sul fronte live, i Porcupine Tree supportarono
l'album con numerosi spettacoli durante tutto
l'anno, riempiendo i più importanti
locali britannici. Effettuarono inoltre due
tour nei Paesi Bassi, un tour in Italia (con
due sere consecutive di 'tutto esaurito' al
Palladium di Roma) e una data unica al Rodon
Club di Atene, anch'essa al completo.
Nel maggio 1996 venne stampato il singolo 'Waiting', che scalò sia le classifiche
indipendenti che quelle nazionali, conquistandosi
passaggi radio in tutta la Gran Bretagna.
Ad esso fece seguito l'album 'Signify', il
primo in grado di riflettere il potente suono
live della band, miscelando assieme vari stili
rock e avant garde, impregnati da molte e
diverse influenze, ma al tempo stesso, non
ascrivibili ad alcuna in particolare. Il disco
venne recensito da numerose testate in tutta
Europa.
Il prestigioso Magazine inglese 'Q' lo definì
"un album poderoso". I Porcupine
Tree proseguirono il loro cammino artistico
con un tour britannico successo prima di vistare
nuovamente la Grecia nel novembre 1996.
Il Paese in cui probabilmente la popolarità
del gruppo è in crescita più
vertiginosa resta comunque l'Italia, che,
proprio in virtù della crescente domanda,
nel 1997 beneficiò addirittura di un
doppio tour, sia primaverile che autunnale,
toccando nuovamente l'apice a Roma, con tre
serate sold out al 'Frontiera'. Da queste,
l'anno seguente, venne tratto il live 'Coma
Divine', lavoro stupefacente, oltre che per
qualità, anche per brillantezza e pulizia
dei suoni.
Parallelamente, la band raccolse nel proprio
carnet importanti apparizioni televisive a
Rai Uno, nel corso del 'San Remo Festival
1997' e a TMC2 nel corso della trasmissione
'Help!'.
All'inizio di quest'anno i Porcupine Tree hanno messo a segno un altro ragguardevole
colpo, ovvero il nuovo album 'Stupid Dream' (distribuito in Italia dalla Edel), il quale,
già splendidamente testato nel corso
di un lungo tour iniziato a marzo, promette
di tradurre in realtà la più
grande speranza musicale di Steven Wilson:
quella di portare il progressive rock negli
anni'90.
Biografia a cura di Marina
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