I. L'invocazione di Herot ed il risveglio di Grendel
Il sole di mezzanotte saluta le brughiere, si ritira dal crepuscolo che avanza
Le montagne riecheggiano le campane della sera che annunciano la fine del lavoro quotidiano
Ripongono la loro speranza nelle porte di quercia, ma tremano al lume delle candele
Il terrore dilaga sui pavimenti macchiati di sangue, mentre Grendel avanza imperiosamente nella notte.
[coro]
Colui che vaga ai confini del mondo cerca il suo pasto
Prepara i banchetti di morte
[nota 1]
Gli inni al Creatore non bastano più a far scomparire la paura dai loro occhi.
Idoli di legno, Dei pagani osservano ciecamente attraverso il mare
chiedono aiuto alle nebbie dell’oceano, salvatori nati dai sogni
[nota 2]
Sanno che la loro vita è giunta al termine, i preti chinano vergognosamente la testa n
non sanno come affrontare la folla tremante che si fa indietro solo a sentire il nome di Grendel
Mentre lascia la sua casa muschiosa, sotto la palude stagnante
e avanza per il sentiero della foresta, verso il palazzo di Hrothgar,
chiaramente sa che le sue fauci goccioleranno del sangue dei mortali
mentre i raggi della luna pesano sul cielo come una maledizione.
[coro]
II. Il viaggio di Grendel
Tessuti setosi si estendono lungo il sentiero, impronte nella rugiada
gli abitanti di terre crepuscolari lo invitano umilmente a passare
Il figlio bastardo di Madre Natura, tenuto lontano da foglie e ruscelli
[nota 3]
Un alieno in una terra aliena, cerca un po’ di sollievo nei sogni
Le menzogne del Creatore, la sua lingua avvelenata
lo sfottono imitando il suono dell’arpa.
La regina così affascinante e la sua innocenza
offendono i suoi occhi di ghiaccio.
III. I Guardiani della Soglia
I segugi ammutoliscono all’improvviso come incantati da un serpente
Essenze sulfuree si diffondono nella verde valle
Heorot lo aspetta come un agnello aspetta la lama del macellaio
I cieli stellati ignorano persino il pianto dei bambini
Le urla sono la sua musica i lampi la sua guida
Spezzano l’oscurità la morte è al suo fianco
I canti aumentano per il terrore, si spandono tra le querce
fuochi tremolanti illuminano la macabra scena
i guerrieri si fanno avanti preparandosi ad un nemico da incubo
ma il loro sacrificio è inutile come loro stessi sentono in fondo al cuore
Eroi delusi Con un piede già nella fossa
Il guardiano della soglia
[nota 4] Non si cura dei coraggiosi
(Grendel):
“E così credevate che porte sbarrate e barricate mi avrebbero tenuto fuori
avreste dovuto imparare ormai
pagherete col sangue tutte le vostre infami malignità
la pelle brutta e pallida, gli occhi azzurri e putridi
Perché mai dovrei provare pietà quando voi stessi uccidete i vostri simili
e non ne provate alcuna vergogna
Dio è dalla mia parte e state pur certi che non avrò alcun rimorso
Asserite di credere a tutte le leggi di Madre Natura
la vostra brama d’oro soddisfatta con i coltelli più affilati
e quando le vostre orde sono radunate e i vostri nemici abbandonati a morire
pregate con le mani sporche di sangue ai piedi dei vostri Dei pagani
Poi cercate di mettere l’arma dell’assassino nelle mie mani
[nota 5]
vi appellate alla giustizia e sfigurate la verità
Beh, ne ho avuto abbastanza dei vostri bellissimi discorsi
Ricevete la vostra punizione, scoprite la vostra gola alle mie giuste fauci
e lasciate che il sangue scorra….”